Come affrontare quella poppata che non riesci a togliere
Ormai lo sai, smettere di allattare non è sempre un percorso lineare. Ci sono giorni in cui per te e il tuo bambino sembra andare tutto liscio, e altri in cui hai la sensazione di non fare progressi o addirittura di tornare indietro. È normale: smettere di allattare è un processo graduale, fatto di piccoli passi, di emozioni forti e di tanta connessione tra te e il tuo bambino.
Quando decidi di smettere di allattare, vivi un cammino unico e personale. A volte riesci a eliminare tante poppate durante il giorno, ma resta quella poppata che sembra impossibile da togliere. Spesso si tratta della poppata della nanna, del risveglio notturno o di un momento particolare della giornata, quando il tuo bambino ha più bisogno di conforto e vicinanza.
Perché quella poppata è così difficile da eliminare?
Dietro a ogni poppata non c’è solo nutrimento. C’è molto di più: c’è sicurezza, rassicurazione, contatto, amore. Per il tuo bambino la poppata non è solo latte, è soprattutto connessione emotiva con te.
Ecco perché smettere di allattare in quei momenti diventa difficile: quella poppata ha un valore affettivo profondo, è il modo con cui il tuo bambino trova calma, si rilassa e si sente accolto. Forse anche per te non è semplice dire addio a quell’istante di intimità . Puoi sentirti divisa tra il desiderio di proseguire verso lo smettere di allattare e il timore di ferire o destabilizzare il tuo bambino.
Le emozioni sono intense da entrambe le parti:
- Il tuo bambino può mostrare rabbia, pianto o resistenza, perché ha paura di perdere un momento che gli dà sicurezza.
- Per te mamma può significare provare senso di colpa, tristezza o dubbio, “Stò facendo la cosa giusta?”
Ricorda: tutto questo è normale. Smettere di allattare non significa interrompere la relazione con il tuo bambino, ma trasformarla in una nuova forma di legame.
Come affrontare quella poppata che non riesci a togliere
Quando una poppata ha un forte significato emotivo, è fisiologico che sia l’ultima a cui il tuo bambino rinuncia. Per accompagnarlo in questo passaggio, può essere utile lavorare sul “pre-poppata”, cioè creare momenti alternativi che diano lo stesso senso di sicurezza e vicinanza.
Ecco alcune idee:
- inventa un rituale della buonanotte fatto di coccole, canzoni o letture;
- dedica tempo alla connessione fisica con abbracci, carezze e parole rassicuranti;
- crea routine di addormentamento o risveglio che non dipendano dalla poppata.
Prepara il terreno emotivo: più il tuo bambino sentirà che il legame con te resta solido anche senza il seno, più sarà pronto a lasciare andare anche quella poppata che sembra impossibile eliminare.
Trasformare la poppata in un nuovo rituale
Smettere di allattare significa accompagnare il tuo bambino verso nuove abitudini e nuovi rituali di vicinanza. Ogni passo è una trasformazione, un’occasione per scoprire che il legame tra voi non dipende solo dal latte, ma dall’amore, dal tempo insieme e dalla capacità di ritrovarvi in modi diversi.
Con pazienza, strumenti adeguati e un percorso rispettoso dei bisogni di entrambi, anche quella poppata che ti sembrava impossibile da togliere può diventare un ricordo, lasciando spazio a una nuova fase di crescita, più autonoma e altrettanto ricca di connessione emotiva.
Ricorda: smettere di allattare non significa “perdere qualcosa”, ma fare spazio a un nuovo equilibrio, fatto di abbracci, carezze e momenti di connessione che resteranno con voi per sempre.
Autore: JESSICA DAL BORGO, IBCLC, Consulente Professionale in Allattamento Materno
Per ulteriori informazioni e consigli, non esitare a contattarmi. Ogni percorso è unico e merita di essere affrontato con il massimo rispetto e cura.
